Le prime notizie scritte sul coniglio risalgono al cinquecento circa a.C., quando Confucio ne consigliava l’allevamento per scopi alimentari.
I conigli di preferenza si muovono tra l’alba e il tramonto, ciò mette questi animali in relazione con le ore predilette dagli spiriti per manifestarsi e per questo si pensava che fossero i messaggeri dell’Aldilà. È rimasta legata ai conigli, infatti, la credenza che possano passare da un mondo all’altro, portando messaggi generalmente positivi di fecondità, incoraggiamento, vicinanza, rinascita e vittoria sulle proprie paure.

La continua convivenza con l’uomo ha insegnato al coniglio a non averne così tanta paura e l’atavico timore è andato via via diminuendo così che il coniglio domestico non è timido come comunemente si ritiene, ma impara ben presto a riconoscere le persone che lo allevano delle quali non solo non ne ha paura, ma le avvicina presso il reticolato della gabbia o del recinto, quando le vede arrivare. Il coniglio domestico è uno degli animali più indicati per chi non ha molto spazio e ha bisogno di compagnia. Grazie al suo spirito docile, è adatto a far divertire bambini e persone di tutte le età. È adatto anche a coloro che hanno timore di animali di grossa taglia. Ciò non significa, però, che si possa trattare questo piccolo animale senza le dovute cure e attenzioni. I conigli sono animali sociali che non devono essere allevati in solitudine.
Gli animali d’allevamento generalmente vivono fino a 7-8 anni. Per evitare una riproduzione incontrollata, occorre tener conto che la maturità sessuale sopraggiunge tra le 8 e le 10 settimane dalla nascita e pertanto, a partire da quel momento, i sessi devono essere tenuti separati oppure gli individui maschi devono essere castrati. Adottare un coniglio significa accogliere un animale domestico con il cuore e l’attitudine di un animale selvatico. Infatti, rispetto a un gatto o a un cane, è più complicato conquistarsi la fiducia di un coniglio: questo piccolo animale è estremamente intelligente, socievole e affettuoso, ma sa essere allo stesso tempo testardo e vendicativo. Essendo animali erbivori, l’alimentazione naturale è costituita da erba, foglie secche, radici, cortecce, fieno, germogli, fiori, e varii alimenti vegetali. È importante che nella loro alimentazione non manchino sali minerali e fibre, utili a favorire la masticazione e a prevenire l’obesità. Il silicio, contenuto nell’erba, è ottimo per la crescita dei denti. Meglio evitare patate, piselli, mais e lattuga iceberg e limitare il sedano, il prezzemolo e gli spinaci. Va segnalato che l’alimentazione a base di pane, fette biscottate, farine d’avena, melassa, carboidrati o mangimi in ogni caso è causa di gravi problemi digestivi e dentali che se non curati possono causare anche la morte. La corretta alimentazione del coniglio è quindi composta da fieno in quantità abbondante, verdura fresca e pulita in quantità pari a circa 250–300 g per kg di peso del coniglio stesso ed acqua sempre a disposizione. È importante lasciare questo cibo sempre a disposizione dell’animale in quanto l’apparato digerente del coniglio è a digestione continua.
















