L’area delle piante aromatiche nel nostro Bioparco rappresenta un’area di aggregazione di insetti pronubi propri di questo ambiente.
La maggior parte delle piante aromatiche appartiene alla famiglia delle Lamiaceae (Labiate), le quali hanno un tipo di impollinazione “entomogama” ossia che si affida solo agli insetti.
Gli insetti pronubi sono quelli che trasportano il polline da un fiore all’altro permettendo l’impollinazione e la conseguente formazione del frutto. Sono molti gli insetti in grado di svolgere questo compito, tra cui i più importanti sono sicuramente le api.

Gli insetti pronubi hanno caratteri morfologici adatti alla loro specializzazione: il corpo è rivestito da setole molto fitte, ideali per fare aderire il polline e trasportarlo di fiore in fiore.
L’apparato boccale è succhiante o lambente-succhiante e serve a incamerare i liquidi zuccherini come il nettare dei fiori.
Alcuni insetti presentano specializzazioni più marcate. Negli Apoidei, (superfamiglia di imenotteri bottinatori di polline come l’ape) ad esempio, le tibie delle zampe posteriori sono dilatate ed hanno una concavità esterna; qui si accumula il polline raccolto e trattenuto in un ammasso globoso da setole disposte lungo il bordo della cavità esterna. Un altro organo presente negli Apoidei è la spazzola, una formazione di robuste setole sui tarsi posteriori, che l’insetto usa per spazzolare il corpo e raccogliere il polline.
Tra gli insetti impollinatori si segnalano i seguenti “taxa” (ordini):
Insetti impollinatori & fiori: sono legati da un destino
Se sparissero i fiori morirebbero anche gli insetti.
Se sparissero gli insetti morirebbero i fiori.
Ad essere maggiormente colpite sono le specie più specializzate che si nutrono del nettare e del polline di un unico tipo di fiore.
Negli ultimi decenni stiamo assistendo al fenomeno di diminuzione degli insetti, di conseguenza, stanno diminuendo anche molte piante che si affidano agli insetti impollinatori, il loro posto è stato preso da piante che sono impollinate attraverso il vento e l’acqua.
La scomparsa di insetti non è soltanto un problema da ecologisti: oltre infatti a venire meno le condizioni per la riproduzione di piante selvatiche, con gravi conseguenze per la biodiversità, il fenomeno genera ricadute economiche considerevoli perchè molte colture, in particolare ortaggi e alberi da frutto, fanno affidamento su api, bombi e farfalle per l’impollinazione. In questi ultimi anni si è creata la necessità di operare una impollinazione artificiale (manuale o meccanica) in diverse colture (cucurbitacee, pomodoro, ulivo, kiwi, ecc.) con conseguenti costi aggiuntivi.
Per favorire la diffusione degli insetti vanno applicati alcuni accorgimenti in agricoltura come ad esempio lasciare vegetazione spontanea nei pressi delle colture.
Gli insetti impollinatori rivestono un ruolo cruciale in frutticoltura e orticoltura: grazie alla loro attività abbiamo produzioni di mele, pere, pesche, ciliegie, susine, albicocche, mandorle, fragole, ecc. Gli insetti pronubi possono essere utilizzati, nella lotta biologica, per il trasporto di microrganismi (funghi, batteri e virus) utili a combattere alcune tra le avversità delle piante coltivate. La relazione tra fra insetti impollinatori e piante è utilizzato nel monitoraggio ambientale come indicatore biologico.
Come i fiori
attirano gli insetti
La relazione tra insetti pronubi e piante può raggiungere livelli sorprendenti di specializzazione.
Le piante hanno sviluppato molti curiosi e spesso incredibili metodi per attirare gli impollinatori, segnali visivi, esche odorifere, ricompensa in cibo, mimetismo ed intrappolamento.
Le piante che si affidano ai segnali visivi hanno generalmente petali con colori decisi e disegni colorati. alcuni fiori hanno piccoli disegni di varia forma, puntini, linee per guidare determinati impollinatori verso il nettare ed il polline.
Esistono molte relazioni specie-specifiche, per esempio: i bombi sono i principali impollinatori “scelti” dalle Bocche di Leone; i loro fiori sono robusti, di forma irregolare, con piattaforma di atterraggio: solo insetti come i Bombi sono della giusta misura e peso per riuscire ad aprirli e raggiungere così polline e nettare. Le altre specie di api od altri insetti che siano troppo piccoli o troppo grandi restano invece esclusi.
Analoga specificità esiste tra molte specie di orchidee e i loro insetti pronubi. Ma esistono anche orchidee non nettarifere che imitano la forma delle femmine degli insetti pronubi; questi tentano invano l’accoppiamento e si caricano così di polline.

Consulenza dott.ssa Iris Biondi















