Casa Nardi è anche un luogo di memoria.
Nella Sala dell’Emigrazione le pareti raccontano, attraverso immagini, nomi, documenti e testimonianze, le vite di uomini, donne e bambini che per secoli hanno abitato Apella e Taponecco. È una memoria fatta di lavoro nei campi, famiglie numerose, stagioni dure e scelte coraggiose: la storia di chi è cresciuto in questi borghi e, a un certo punto, è stato costretto o spinto a partire.
Qui l’emigrazione non è un capitolo lontano: è un filo che attraversa generazioni. Molti sono partiti verso altre zone d’Italia, altri hanno raggiunto il resto d’Europa o “il Mondo”, portando con sé un bagaglio di lingua, tradizioni e nostalgia. Tra le comunità più significative c’è quella dei lunigianesi a Melbourne, ancora oggi profondamente legata al paese d’origine. Negli ultimi anni questo legame si è trasformato anche in un flusso di turismo di ritorno: figli e nipoti degli emigrati tornano a cercare luoghi, storie, cognomi, case e sentieri che appartengono alla loro identità.
Un elemento speciale di questa sala è la possibilità di ascoltare le voci di questa storia: sono presenti poster con QR code che permettono di scaricare e ascoltare una serie di podcast con interviste intense e toccanti. Si tratta di conversazioni realizzate in questi anni dal giovane Charlie Aitken con i suoi nonni e familiari, per raccontare l’esperienza che li portò, a metà ’900, da Apella e Taponecco fino a Melbourne, dove vivono tuttora. Charlie raccoglie e condivide queste ricerche e questi racconti nel suo progetto editoriale online Italian Soul, nato proprio per conservare e mettere in relazione le memorie delle famiglie lunigianesi tra Italia e Australia.
La Sala dell’Emigrazione nasce quindi con un intento preciso: custodire la memoria e renderla viva, non come semplice ricordo, ma come occasione di incontro. Per noi e per il Parco questa è una sfida concreta: recuperare i rapporti con chi è partito, riallacciare fili spezzati e trasformare ciò che per lungo tempo è stato percepito come un punto di debolezza — lo spopolamento, la distanza, le partenze — in uno strumento reale di relazione e di apertura.
Attraverso le associazioni, le reti informali e i legami familiari degli emigrati che vivono in altre aree d’Italia e all’estero, l’emigrazione può diventare oggi una risorsa: un ponte nazionale e internazionale, capace di generare scambi culturali, nuove visite, progettualità e un senso rinnovato di appartenenza.
Ascolta i Podcast
In sala trovi poster con QR code: inquadrali con lo smartphone per scaricare e ascoltare i podcast con interviste intense e toccanti. Sono conversazioni raccolte da Charlie Aitken con nonni e familiari, per raccontare il viaggio che a metà ’900 portò molte famiglie da Apella e Taponecco a Melbourne.
Turismo di ritorno: sulle tracce delle famiglie
Negli ultimi anni Apella e Taponecco stanno vivendo anche un turismo di ritorno: figli e nipoti degli emigrati tornano per ritrovare case, cognomi, storie e luoghi della propria famiglia. Un modo concreto per riallacciare legami e trasformare la memoria in relazione viva, tra Lunigiana e mondo


















